Avete mai provato ad usare Google Chrome invece che i soliti Firefox o Internet Explorer?
Io lo uso ormai da 3 mesi, è di una velocità mai vista prima..si apre quasi all'istante, mentre il vecchio caro firefox, che tanto ho usato, ci mette qualcosa tipo 10 secondi buoni prima di vederne la facciata.
Purtroppo ho alcuni problemi di connessione. Nel senso che non ho una vera connessione ad internet stabile. Da quando sono a Cinisello riesco solo di rado a connettermi, sfruttando qualche rete aperta che si becca, proveniente dai palazzi di fronte il più delle volte.
Non avete idea di quali acrobazie si è costretti a fare qualche volta per scaricare la posta.
Tornerò, prima o poi..
Nella mia tesi parlavo del futuro dei giornali, cartacei ed online.
In questa intervista Arianna Huffington, 59 anni, definita in quell'articolo "regina trionfante della blogosfera, imperatrice dell’informazione online" grazie al suo blog che raccoglie più di 20 milioni di visitatori al mese, parla dello stesso argomento.
Alla domanda: Il destino dei quotidiani comunque è online? Lei risponde: «Sì. Il futuro è ibrido: i vecchi editori e lettori abbracceranno i newmedia (la trasparenza, l’interattività e l’immediatezza) e i newmedia adotteranno le pratiche migliori dei vecchi media: onestà e accuratezza».
Questo piccolo (ma neanche tanto) paese sarà dove andrò a lavorare fra un po'.
E' notizia di un paio di giorni in effetti che avrò un contratto di sostituzione maternità, che è di gran lunga meglio del semplice stage al quale sono rilegato ormai da un pezzo.
Era ora di cambiare qualcosa. Sono contento ma anche spaventato. O meglio, timoroso.
I lati positivi di andare in un contesto come quello milanese non mancano: sarei per la prima volta indipendente, per i cavolacci miei, e questo è un bene. Avrò un contratto, il che non è poco con i tempi che corrono. Ma soprattutto posso respirare un'aria diversa.
Non che l'aria di Cinisello sia famosa per purezza, intendiamoci, ma l'aria a cui mi riferisco non ha a che fare con le sue doti inquinanti...
Insomma, parte un'avventura che so già essere difficile. La filiale di Cinisello è una delle più importanti, ma quello che mi spaventa non è tanto il fatto che in quella filiale il lavoro sarò pesante. Quello che mi intimorisce un po' è la freddezza che ho percepito nell'aria quelle volte in cui ho visitato questa città. Solo il fatto che sia una metropoli dà quel senso di dispersione che nella piccola Verona non c'è.
Se a questo aggiungiamo un "non proprio idilliaco" rapporto con le persone che in più occasioni ho avuto modo di conoscere, si può capire facilmente che non sia lo scopo della mia vita abitare in un posto così.
Ma sono scelte, che bene o male a qualcuno capita di dover compiere. E non me ne pento. Spero solo di imparare e assorbire molto più di quello che dovrò soffrire.
Il trio punk rock di Berkely dopo essersi divertito a suonare per tutto il 2008 nei club con il side projet Foxboro Hot Tubs ha annunciato (per il 15 maggio) “21st Century Breakdown” il nuovo (nono) album di inediti. L’attesa è tanta.
Solo in Italia “American Idiot” (2004) ha venduto 250.000 copie. Il primo singolo scelto per presentare il lavoro è “Know Your Enemy” è chi l’ha già ascoltato dice che ricorda nei riff di chitarra i migliori Clash e, per rimanere in ambito Green Day, il periodo di “Dookie” anche se a proposito dell’intero album Billie Joe Armostrong ha parlato anche, a livello di ispirazione, di artisti come Bruce Springsteen, The Who, The Beatles e Queen.
L’album è diviso in tre atti: Heroes and cons (eroi e imbecilli), Charlatans and saints (ciarlatani e santi), horseshoes and handgrenades (ferri di cavallo e granate). Il disco è un concept che racconta la storia di una giovane coppia (che compaiono nella cover), Christian e Gloria, che si muove attraverso la confusione e le promesse del nuovo secolo.
Recentemente, la rivista Rolling Stone USA ha definito l’album “ancora più ambizioso di ‘American Idiot’” e “un disco di ideali punk duri a morire… sceneggiati in maniera serrata, con un eccitamento rock classico in un crescendo continuo”.
La produzione è stata affidata a Butch Vig, leader dei Garbage e produttore di capolavori come “Nevermind” dei Nirvana e “Gish” degli Smashing Pumpkins